23 gennaio 2008

 

Udeur

Udeur
Udeur? Non sarà un nome di partito? Ma cosa significa? Ha un suono abbastanza sinistro anche se il gruppo sta a destra; come partito è al centro e sostiene il centro sinistra. Non è facile da capire. A parte il ruolo cuscinetto voleva essere l'ago della coalizione che spostandosi tiene o fa crollare tutto e di fatto c’è riuscito.

Con precisione mensile qualcuno dei tre o quattro gatti che lo compongono finisce sotto osservazione della giustizia e sempre per questioni da poco: raggiri, concussione, appalti, nomine, preferenze, tessere fantasiose insomma robetta. Sono in pochi, spesso vuoti e tutti incastrati uno nell’altro, ma molto attivi nel prendere quel che non gli spetta: né per quantità di voti né per peso politico.

Quanto poi all'elaborazione di un pensiero originale l'Udeur lo sviluppa ascoltando gli amici degli amici degli amici, ma molto più spesso solo i parenti stretti. Danno migliori garanzie e sono fedeli fino a crollo finale.
Gerardo Monizza

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Prosa accattivante e contenuti più che condivisibili. Analisi corretta dal punto di vista politologico con un linguaggio letterariamente evoluto.
 
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