05 maggio 2007

 

Una storia esemplare


Crolli Bernasconi!
Bernascone era nella Città Murata, vide da giovane un’Alleanza e vi entrò. Fu detto a quelli dell’Alleanza: "È venuto Bernascone". Essi lo evitarono, ma stettero in agguato tutto il tempo della legislatura e l’ultima settimana rimasero quieti, dicendo: "Attendiamo lo spuntar dell’ultimo giorno e allora lo cacceremo". Bernascone si era innamorato di una Idea che si chiamava Peregrina. Allora i capi dell’Alleanza andarono da lei e le dissero: "Seducilo e vedi da dove proviene la sua forza". Peregrina dunque disse a Bernascone: "Spiegami: da dove proviene la tua forza?". Bernascone le rispose: "Se mi si legasse con Promesse fresche io diventerei debole e sarei come un consigliere qualunque". Allora i capi dell’Alleanza le portarono Promesse fresche ed essa lo ammaliò con esse. L`agguato era teso in una camera del consiglio. Peregrina gli gridò: "Bernascone, l’Alleanza ti è addosso!". Ma egli spezzò l’inganno come si spezza una piastrella. Così il segreto della sua forza non fu conosciuto. Allora Peregrina gli disse: "Come puoi dirmi: Ti amo, mentre il tuo cuore non è con me? Ti sei burlato di me e non mi hai spiegato da dove proviene la tua forza così grande". Ora poiché essa lo importunava ogni giorno con le sue parole e lo tormentava, egli ne fu annoiato fino alla morte e le aprì tutto il cuore e le disse: "Non è mai passato compromesso sulla mia testa; se fossi compromesso, la mia forza si ritirerebbe da me, diventerei debole e sarei come un consigliere qualunque". Allora Peregrina vide che egli le aveva aperto tutto il cuore e mandò a chiamare i capi dell’Alleanza: "Venite; egli mi ha aperto tutto il cuore". Allora i capi dell’Alleanza andarono dal Sommo sacerdote portandosi appresso una gran raccolta di inutili fogli per testimoniare dei compromessi di Bernascone.

Peregrina intanto addormentò Bernascone sulle sue ginocchia, chiamò dal tempio di Istanbul un uomo adatto che fece credere a Bernascone di essersi compromesso. Bernascone cominciò a infiacchirsi e la sua forza si ritirò da lui. Egli, svegliatosi dal sonno, pensò: "Io ne uscirò come e mi svincolerò". Ma non sapeva che il Signore Onorevole si era ritirato da lui. Quelli dell’Alleanza lo presero e gli cavarono gli occhi; lo fecero uscire dalla stanza nera in cui si riunivano e lo legarono.

Intanto l’Idea Peregrina che gli avevano tolta, cominciava a ricrescergli. Ora i capi dell’Alleanza si radunarono per offrire un gran sacrificio al loro nostalgico dio e per far festa. Dicevano: "Il nostro dio ci ha messo nelle mani Bernascone nostro nemico". Quando il popolo lo seppe, cominciò a ridere: "Il loro nostalgico dio gli ha messo nelle mani Bernascone. Diverrà loro nemico e ci devastava il paese e confonderà le nostre elezioni".

Nella insensata felicità del loro cuore quelli dell’Alleanza dissero: "Chiamate Bernascone perchè ci faccia divertire!". Fecero quindi tornare Bernascone ed egli si mise a far giochi alla loro presenza. Poi lo fecero stare fra le colonne. Bernascone disse: "Fatemi solo toccare le colonne sulle quali posano i Principi ed i Valori, così che io possa appoggiarmi ad essi".

Ora la casa delle libertà era piena di uomini e di donne, di candidati in trepidante attesa e di comandanti pronti a tornare sul campo; vi erano tutti i capi dell’Alleanza mentre Bernascone faceva denunce. Allora Bernascone invocò il Sommo sacerdote e disse: "Ricordati di me! Dammi forza per questa volta soltanto". Bernascone palpò le due colonne di mezzo, sulle quali posava la casa delle libertà e si appoggiò ad esse, all`una con la destra, all`altra con la sinistra. Bernascone disse: "Che io muoia insieme con tutti quelli dell’Alleanza!". Si curvò con tutta la forza e la casa della libertà rovinò addosso ai capi e a tutti quelli che vi erano dentro. Furono più i morti che egli causò con il suo gesto di quanti aveva infastiditi in vita. Poi i suoi fratelli e tutta la famiglia di suo padre scesero e lo portarono via. Egli era stato per cinque anni Consigliere della Città Murata, ma salì nell’Idea con la candida veste d’Assessore.
Gerardo Monizza


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